Ciao Vis

Ciao ! Vecchia zoccolona !

Ho trascorso l’ultimo dell’anno camminando sul Pollino in uno scenario da fiaba. Una giornata splendida : sole, freddo e neve. Un godimento per gli occhi, le gambe ed il cuore. Una giornata talmente bella da non parere vera !

Ed oggi ? I bagordi notturni ci hanno consigliato di dormire qualche ora in più. Il tempo cupo, umido e minaccioso ci ha rapidamente convinto che sarebbe stato meglio evitare di calzare gli scarponcini.

Meglio fare i turisti ! Maratea è vicina e pulsa ancora per il capodanno RAI di questa notte.

La gente sorride e saluta. Ci si scambiano gli auguri anche fra sconosciuti.

A pranzo ci teniamo leggeri ? Si, come no : una fritturina come quelle che piacciono a te ! Ed ecco che subito dopo pranzo si “rompono le acque” e si rovescia su Maratea, sul Cristo e sui poveri Cristi una enorme secchiata d’acqua.

Ci siamo messi in auto fradici e ci siamo avventurati lungo le strade del Cilento che richiamano ripetutamente alla memoria un cavatappi.

Mentre i miei passeggeri si tengono stretto lo stomaco io assecondo nel modo più dolce possibile i tornanti, i saliscendi ed i dossi. Tutto questo mentre ci infiliamo in un bianco ovattato da non parere vero.

Dopo un’ora buona di questo incubo si squarcia il cielo offrendoci una notte di una bellezza rara. Nel buio pesto troneggia li, sopra Moliterno, una luna piena, bellissima. Da non parere vera.

Diventa quasi piacevole seguire lo snodarsi di quelle strade tortuose.

E’ questo che avrei voluto dirti; ma evidentemente questo 2018 doveva iniziare in un altro modo.

Squilla il cellulare. Ancora auguri ? E’ tuo figlio Fabrizio. Insolito.

Mi dà una notizia. Brutta, tanto brutta da non parere vera.

Ho fatto fatica a tenere dritta l’auto ed ho guidato per oltre due ore con un groppo alla gola. Forse come quello che in Grecia ti impediva di deglutire.

In quelle due ore ho pensato tanto alle tante cose che abbiamo condiviso.

Ma ho pensato anche a quello che un Amico avrebbe potuto fare per te in questo momento: scrivere ed accompagnarti con le parole negli ultimi passi di questa escursione.

Sono certo che tu stia leggendo queste parole ed è per questo che ho voluto scriverle ORA.

PRIMA.

E te le invio, per un parere. Come abbiamo fatto tante volte.

Sono qui a smanettare sulla tastiera con Miss, la mia gatta, in braccio. Ha preso anche lei questa abitudine.

Quante volte Makeda ti è saltata in braccio mentre scrivevi ? Quante volte vorrebbe farlo ancora ?

E prima che tu mi chieda : “Chi è questo cantante brasiliano che stai ascoltando, che mi piace e che non ricordo mai come si chiama ?” …

E’ Roberto Carlos che sta cantando Dethales. Dettagli.

Come i tanti dettagli che sto ricomponendo nella mia memoria.

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Ma brutto stronzo ! Come ti è venuto in mente di farci questo scherzo ?

Eh già ! Ridiamoci su e tracanniamoci uno sturalavandino!

Una di quelle grappe bianche forti da squarciarti esofago, stomaco e…altro.

Ora il mio compito di Amico dovrebbe essere quello di affidarmi al Padre Onnipotente e supplicarlo di farti risvegliare. Non so però se è esattamente ciò che desideri.

Non so se cedere all’egoismo di chi resta o alla razionalità di ciò che è giusto.

Eh già! Gli Amici, altrimenti, a che cosa servono ?

E allora vorrei dirti, prima che sia troppo tardi, che tu, vecchia zoccolona, non ci mancherai !

Non mancherai a Fabrizio che vivrà la sua vita sulla scia dei tuoi tanti insegnamenti.

Non mancherai a Makeda che sentirà ancora il tuo odore e ti troverà al computer, in cucina o con un libro in mano.

Non mancherai alla Murgia che in ogni sua pietra ha inciso il tuo nome.

Non mancherai alla Puglia che grazie a te avrà tanti cuori “fuori strada” in cammino.

Non mancherai ai monti e ai deserti che hai conosciuto perché i tuoi libri parleranno ancora di loro.

Non mancherai alle persone che hai amato perché ti sentiranno ancora vicino.

Non mancherai alle persone che non ti hanno amato perché brucerà in loro l’esempio di come si possa  dare senza aspettarsi nulla in cambio.

Non mancherai neppure allo stronzo che ti ha scaraventato per terra qualche giorno fa mentre eri in bici…sono certo che ti ricorderà !

Non mancherai ai bimbi che continueranno a leggere di Sabino e di Greguro.

Non mancherai al fruttivendolo, al pescatore, al giornalaio, allo zampognaro, al pastore, al rumit… perché saranno vivi per sempre nei tuoi racconti.

Non mancherai neppure a me che troverò un nuovo sistema per scambiarci  scritti, proposte, idee, racconti. Vita.

Perdonami se non siamo riusciti a fare quella escursione di pochi chilometri che mi avevi chiesto, sono sicuro che avremo un’altra occasione.

Tu potrai camminare illimitatamente liberando quel perenne bambino che è in te e che negli ultimi anni viveva “incaprettato” in un fisico anziano ed acciaccato.  Io camminerò in tua compagnia.

Potremmo ricominciare da quell’escursione sul Cervino (come spesso ricordavi : “l’ultima “seria” che ho fatto”) o da qualcosa di più vicino e semplice…Lo jazzo del Demonio ?

Ti vedo già a raccogliere erbe sconosciute e a fantasticare su una nuova ricetta, insaporendola con spezie delicate e… con un bicchierino di quello buono.

Ora, da Amico, ti supplico : non chiedermi di piangere !  Lo sto già facendo da alcune ore e non riesco a smettere. Non ne ho neppure voglia. E Roberto Carlos è ancora lì…

Piuttosto… cerca di trovare un sistema 2.0 per chiamarmi ancora salutandomi con “Ciao Panty !” e chiudendo con “’Nduja !”

Ciao Vis ! A domani.

 

 

Vittorio!

sei morto oggi, domenica 7 gennaio 2018.

Hai combattuto in silenzio durante questi giorni.

Ho fortemente sperato di dover cancellare quel testo scritto la sera del giorno 1 gennaio.

Tutti noi abbiamo sperato e creduto che tu da paracadutista ed escursionista avresti trovato la forza per farcela e per dimostrarci ancora una volta che non sai vivere senza la vita.

A pensarci bene, conoscendoti, l’hai dimostrato.

Oggi mi hai camminato accanto, me ne sono accorto,  mentre salivo sul Grattaculo.

Ho tagliato in vetta alcuni piccoli arbusti ed ho scavato nella neve per poter raccogliere un po’ di terra.

Un ricordo del Pollino per il tuo viaggio.

Ciao Vis ! A domani.

 

 

Un pensiero riguardo “Ciao Vis

  1. caro vittorio,
    amico e compagno di tante belle escursioni e serate culinarie, ci hai lasciato per ricercare nuovi e interessanti percorsi celesti….tu, che con la tua semplicità e gioia immensa hai saputo donarci momenti indimenticabili con i tuoi scritti e col tuo dire…
    resterai per sempre nel mio cuore!!!!!!
    buon cammino trekker….

    "Mi piace"

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