Auguri di Natale

 

Eccoci qua !

E’ tornato il momento in cui freneticamente sentiamo il bisogno (o il dovere ?) di scambiarci gli auguri.

E’ una mania che si automatizza ogni anno in modo sempre più schizofrenico.

Il colpo di grazia è arrivato con gli auguri 2.0, quelli inviati massivamente con whatsapp, email, sms o social network.

E’ un gioco a cui non riesco a prestarmi; faccio fatica persino a fare gli auguri per telefono !

Ho bisogno del contatto fisico per poter sentire di trasmettere i miei auguri. Ritengo indispensabile guardare l’altra persona negli occhi e sapere che sto condividendo QUEL momento.

Il vero desiderio inconscio di ognuno di noi è quello di poter rivivere, in questi giorni di festa, gli anni che non torneranno più.

Rivederci bambini mentre ,in una casa riscaldata da bracieri e stufe a gas, teniamo in mano una candela mentre, in una processione familiare, il più piccolo di noi porta in mano la statuina di Gesù Bambino.

Sentire la cera che cola scottandoci sulle mani o il suo profumo.

E’ lo sbirciare nella stanza con il grande albero e il presepe per accertarci che la Befana (sì, per noi era la Befana e non Babbo Natale) non fosse per caso arrivata in anticipo.

E’ l’emozione di giocare a tombola segnando le caselle con vecchi fagioli.

E’ la certezza di essere circondati dall’amore delle persone più care.

Sono le luci intermittenti, gli addobbi con quell’odore inconfondibile che ricorderò fino a che campo.

E’ inevitabile reincontrare i sorrisi e le voci di chi non c’è più…

E mentre i pensieri affondano sempre più nel passato alla ricerca spasmodica di un qualcosa che mi faccia sobbalzare per l’emozione e luccicare gli occhi, mi rendo conto che quel ricordo è in effetti il più bel regalo di Natale che ognuno di noi si possa fare.

Allo stesso tempo mi rendo conto che è difficile sfuggire alla logica  della corsa frenetica, dei problemi creati ad arte, dello sfaldamento dei rapporti umani…

E allora forse il miglior augurio che si possa fare, a chi desideri davvero riceverlo, è quello di non smettere mai di sognare.

La bellezza di chi del cammino ha fatto una scelta di vita è proprio quella di avere costantemente nuovi sogni.

L’ambizione più smisurata è quella di vivere luoghi nuovi o vecchi da guardare, per dirla come Marcel Proust, con nuovi occhi.

Sentire il desiderio irrefrenabile di vivere a contatto con la natura scoprendone gli aspetti più reconditi ed intriganti.

Gioire per poter condividere con i tuoi compagni di viaggio tali emozioni.

Non posso tirami indietro…devo affidare a questo blog, affinchè lo consegni in silenzio ad ognuno di voi, l’augurio di un lungo cammino, di un respiro profondo, di un panorama che colmi gli occhi, di un profumo che rimandi a tempi lontani, di un grande sogno, dell’entusiasmo di vivere.

Il grande augurio, insomma, di sentire il nostro cuore che batte ancora come quando eravamo bambini.

 

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